Il Dissacratore

Dissacrare ciò che non è sacro, ciò che viene ritenuto sacro. Sono un’entità che prende vita nella comunità di Praeter, sono colui che alleggerisce dalla pesantezza del pregiudizio, dell’idea comune, del moralismo. Spoglio dall’intoccabile sacralità la tradizione, dissacro la letteratura, l’artista, lo scrittore, l’arte. Parlo, senza freni, senza spazio, senza tempo, quando voglio e di ciò che preferisco. Sono l’incarnazione della libertà di ognuno.

Il mio compito è dissacrare, spogliare del sacro l’autore, lo scrittore, il letterato, l’artista, portandoli a una dimensione umana, libera. Riportare all’effimero pacere anche la cupezza, la violenza, non più come negatività, ma come idea che stuzzica l’uomo, la sua fantasia, votata all’intrattenimento. Leggo l’umano, lo innalzo alla sacralità dell’arte letteraria, per spogliarla dell’aura di separata divinità, dal mistero del messaggio celato e vincolante, che si trascina dietro come una zavorra.

Non posso ovviamente esimermi dal dissacrare la verità, la realtà, la società di oggi. Il Dissacratore è la libertà.